Testo Unico Salute Sicurezza Lavoro D.Lgs. 81/ 2008 / Link

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ALLEGATO XXXVII RADIAZIONI OTTICHE

Parte I - Radiazioni ottiche non coerenti

I valori limite di esposizione alle radiazioni ottiche, pertinenti dal punto di vista biofisico, possono essere determinati con le formule seguenti. Le formule da usare dipendono dal tipo di radiazioni emessa dalla sorgente e i risultati devono essere comparati con i corrispondenti valori limite di esposizione indicati nella tabella 1.1. Per una determinata sorgente di radiazioni ottiche possono essere pertinenti più valori di esposizione e corrispondenti limiti di esposizione.

Le lettere da a) a o) si riferiscono alle corrispondenti righe della tabella 1.1.

Ai fini della direttiva, le formule di cui sopra possono essere sostituite dalle seguenti espressioni e dall’utilizzo dei valori discreti che figurano nelle tabelle successive:

Note:

Eλ (λ, t), Eλ irradianza spettrale o densità di potenza spettrale: la potenza radiante incidente per unità di area su una superficie, espressa in watt su metro quadrato per nanometro [W m-2 nm-1]; i valori di Eλ (λ, t) ed Eλ sono il risultato di misurazioni o possono essere forniti dal fabbricante delle attrezzature;

Eeff irradianza efficace (gamma UV): irradianza calcolata nell’intervallo di lunghezza d’onda UV da 180 a 400 nm, ponderata spettralmente con S(λ), espressa in watt su metro quadrato [W m-2];

H esposizione radiante: integrale nel tempo dell’irradianza, espressa in joule su metro quadrato [j m-2];

Heff esposizione radiante efficace: esposizione radiante ponderata spettralmente con S(λ), espressa in joule su metro quadrato [j m-2];

EUVA irradianza totale (UVA): irradianza calcolata nell’intervallo di lunghezza d’onda UVA da 315 a 400 nm, espressa in watt su metro quadrato [W m-2];

HUVA esposizione radiante: integrale o somma nel tempo e nella lunghezza d’onda dell’irradianza nell’intervallo di lunghezza d’onda UVA da 315 a 400 nm, espressa in joule su metro quadrato [j m-2];

S (λ) fattore di peso spettrale: tiene conto della dipendenza dalla lunghezza d’onda degli effetti sulla salute delle radiazioni UV sull’occhio e sulla cute (tabella 1.2) [adimensionale];

t, ∆t tempo, durata dell’esposizione, espressi in secondi [s];

λ lunghezza d’onda, espressa in nanometri [nm];

∆λ lunghezza di banda, espressa in nanometri [nm], degli intervalli di calcolo o di misurazione

Lλ (λ), Lλ radianza spettrale della sorgente, espressa in watt su metro quadrato per steradiante per nanometro [W m-2 sr -1 nm-1];

R (λ) fattore di peso spettrale: tiene conto della dipendenza dalla lunghezza d’onda delle lesioni termiche provocate sull’occhio dalle radiazioni visibili e IRA (tabella 1.3) [adimensionale];

LR radianza efficace (lesione termica): radianza calcolata ponderata spettralmente con R (λ), espressa in watt su metro quadro per steradiante [W m-2 sr -1];

B (λ) ponderazione spettrale: tiene conto della dipendenza dalla lunghezza d’onda della lesione fotochimica provocata all’occhio dalla radiazione di luce blu (tabella 1.3) [adimensionale]

LB radianza efficace (luce blu): radianza calcolata ponderata spettralmente con B (λ) espressa in watt su metro quadro per steradiante [W m-2 sr -1];

EB irradianza efficace (luce blu): radianza calcolata ponderata spettralmente con B (λ) espressa in watt su metro quadro [W m-2];

EIR irradianza totale (lesione termica): irradianza calcolata nell’intervallo di lunghezza d’onda dell’infrarosso da 780 nm a 3000 nm, espressa in watt su metro quadro [W m-2];

Eskin irradianza totale (visibile, IRA e IRB): irradianza calcolata nell’intervallo di lunghezze d’onda visibile e dell’infrarosso da 380 nm a 3000 nm, espressa in watt su metro quadrato [W m-2];

Hskin esposizione radiante: integrale o somma nel tempo e nella lunghezza d’onda dell’irradianza nell’intervallo di lunghezze d’inda visibile e dell’infrarosso da 380 nm a 3000 nm, espressa in joule su metro quadrato [j m-2];

α angolo sotteso: angolo sotteso da una sorgente apparente, visto in un punto nello spazio, espresso in milliradianti (mrad). La sorgente apparente è l’oggetto reale o virtuale che forma l’immagine retinica più piccola possibile.

Tabella 1.2

S (λ) [adimensionale], da 180 nm a 400 nm

λ in nm

S (λ)

λ in nm

 

S (λ)

λ in nm

S (λ)

λ in nm

S (λ)

λ in nm

S (λ)

180

0.0120

228

 

0.1737

276

0.9434

324

0.000520

372

0.000086

181

0.0126

229

 

0.1819

277

0.9272

325

0.000500

373

0.000083

182

0.0132

230

 

0.1900

278

0.9112

326

0.000479

374

0.000080

183

0.0138

231

 

0.1995

279

0.8954

327

0.000459

375

0.000077

184

0.0144

232

 

0.2089

280

0.8800

328

0.000440

376

0.000074

185

0.0151

233

 

0.2188

281

0.8568

329

0.000425

377

0.000072

186

0.0158

234

 

0.2292

282

0.8342

330

0.000410

378

0.000069

187

0.0166

235

 

0.2400

283

0.8122

331

0.000396

379

0.000066

188

0.0173

236

 

0.2510

284

0.7908

332

0.000383

380

0.000064

189

0.0181

237

 

0.2624

285

0.7700

333

0.000370

381

0.000062

190

0.0190

238

 

0.2744

286

0.7420

334

0.000355

382

0.000059

191

0.0199

239

 

0.2869

287

0.7151

335

0.000340

383

0.000057

192

0.0208

240

 

0.3000

288

0.6891

336

0.000327

384

0.000055

193

0.0218

241

 

0.3111

289

0.6641

337

0.000315

385

0.000053

194

0.0228

242

 

0.3227

290

0.6400

338

0.000303

386

0.000051

195

0.0239

243

 

0.3347

291

0.6186

339

0.000291

387

0.000049

196

0.0250

244

 

0.3471

292

0.5980

340

0.000280

388

0.000047

197

0.0262

245

 

0.3600

293

0.5780

341

0.000271

389

0.000046

198

0.0274

246

 

0.3730

294

0.5587

342

0.000263

390

0.000044

199

0.0287

247

 

0.3865

295

0.5400

343

0.000255

391

0.000042

200

0.0300

248

 

0.4005

296

0.4984

344

0.000248

392

0.000041

201

0.0334

249

 

0.4150

297

0.4600

345

0.000240

393

0.000039

202

0.0371

250

 

0.4300

298

0.3989

346

0.000231

394

0.000037

203

0.0412

251

 

0.4465

299

0.3459

347

0.000223

395

0.000036

204

0.0459

252

 

0.4637

300

0.3000

348

0.000215

396

0.000035

205

0.0510

253

 

0.4815

301

0.2210

349

0.000207

397

0.000033

206

0.0551

254

 

0.5000

302

0.1629

350

0.000200

398

0.000032

207

0.0595

255

 

0.5200

303

0.1200

351

0.000191

399

0.000031

208

0.0643

256

 

0.5437

304

0.0849

352

0.000183

400

0.000030

209

0.0694

257

 

0.5685

305

0.0600

353

0.000175

 

 

210

0.0750

258

 

0.5945

306

0.0454

354

0.000167

 

 

211

0.0786

259

 

0.6216

307

0.0344

355

0.000160

 

 

212

0.0824

260

 

0.6500

308

0.0260

356

0.000153

 

 

213

0.0864

261

 

0.6792

309

0.0197

357

0.000147

 

 

214

0.0906

262

 

0.7098

310

0.0150

358

0.000141

 

 

215

0.0950

263

 

0.7417

311

0.0111

359

0.000136

 

 

216

0.0995

264

 

0.7751

312

0.0081

360

0.000130

 

 

217

0.1043

265

 

0.8100

313

0.0060

361

0.000126

 

 

218

0.1093

266

 

0.8449

314

0.0042

362

0.000122

 

 

219

0.1145

267

 

0.8812

315

0.0030

363

0.000118

 

 

220

0.1200

268

 

0.9192

316

0.0024

364

0.000114

 

 

221

0.1257

269

 

0.9587

317

0.0020

365

0.000110

 

 

222

0.1316

270

 

1.0000

318

0.0016

366

0.000106

 

 

223

0.1378

271

 

0.9919

319

0.0012

367

0.000103

 

 

224

0.1444

272

 

0.9838

320

0.0010

368

0.000099

 

 

225

0.1500

273

 

0.9758

321

0.000819

369

0.000096

 

 

226

0.1583

274

 

0.9679

322

0.000670

370

0.000093

 

 

227

0.1658

275

 

0.9600

323

0.000540

371

0.000090

 

 

Tabella 1.3

B (λ), R (λ) [adimensionale], da 380 nm a 1400 nm

λ in nm

B (λ)

R (λ)

300 ≤ λ < 380

0.01

---

380

0.01

0.1

385

0.013

0.13

390

0.025

0.25

395

0.05

0.5

400

0.1

1

405

0.2

2

410

0.4

4

415

0.8

8

420

0.9

9

425

0.95

9.5

430

0.98

9.8

435

1

10

440

1

10

445

0.97

9.7

450

0.94

9.4

455

0.9

9

460

0.8

8

465

0.7

7

470

0.62

6.2

475

0.55

5.5

480

0.45

4.5

485

0.32

3.2

490

0.22

2.2

495

0.16

1.6

500

0.1

1

500 < λ ≤ 600

10 0.02 (450-λ)

1

600 < λ ≤ 700

0.001

1

700 < λ ≤ 1050

---

10 0.002 (700- λ)

1050 < λ ≤ 1150

---

0.2

1150 < λ ≤ 1200

---

0.2 10 0.02 (1150- λ)

1200 < λ ≤ 1400

---

0.02

PARTE II – RADIAZIONI LASER

I valori di esposizione alle radiazioni ottiche pertinenti dal punto di vista biofisico, possono essere determinati con le formule seguenti. La formula da usare dipende dalla lunghezza d'onda e dalla durata delle radiazioni emesse dalla sorgente e i risultati devono essere comparati con i corrispondenti valori limite di esposizione di cui alle tabelle da 2.2 a 2.4. Per una determinata sorgente di radiazione laser possono essere pertinenti più valori di esposizione e corrispondenti limiti di esposizione.

I coefficienti usati come fattori di calcolo nelle tabelle da 2.2 a 2.4 sono riportati nella tabella 2.5 e i fattori di correzione per l'esposizione ripetuta nella tabella 2.6.

Note:

dP potenza, espresso in watt [W]

dA superficie, espressa in metri quadrati [m2]

E(t), E irradianza o densità di potenza: la potenza radiante incidente per unità di area su una superficie generalmente espressa in watt su metro quadrato [W m-2]. I valori E(t) ed E sono il risultato di misurazioni o possono essere indicati dal fabbricante delle attrezzature;

H esposizione radiante, integrale nel tempo dell'irradianza, espressa in joule su metro quadrato [J m-2];

t tempo, durata dell'esposizione in secondi [s];

λ lunghezza d'onda espressa in nanometri [nm];

γ angolo del cono che limita il campo di vista per la misurazione espresso in milliradianti [mrad]

γm campo di vista per la misurazione, espresso in milliradianti [mrad];

α angolo sotteso da una sorgente, espresso in milliradianti [mrad];

apertura limite: superficie circolare su cui si basa la media dell'irradianza e dell'esposizione radiante;

G radianza integrata: integrale della radianza su un determinato tempo di esposizione, espresso come energia radiante per unità di area di una superficie radiante per unità dell'angolo solido di emissione, espressa in joule su metro quadrato per steradiante [J m–2 sr–1].

Tabella 2.1

Rischi delle radiazioni

Lunghezza d'onda [nm] λ

Campo di radiazione

Organo interessato

Rischio

Tabella dei valori limite di esposizione

da 180 a 400

UV

occhio

danno fotochimico e danno termico

2.2, 2.3

da 180 a 400

UV

cute

eritema

2.4

da 400 a 700

visibile

occhio

danno alla retina

2.2

da 400 a 600

visibile

occhio

danno fotochimico

2.3

da 400 a 700

visibile

cute

danno termico

2.4

da 700 a 1400

IRA

occhio

danno termico

2.2, 2.3

da 700 a 1400

IRA

cute

danno termico

2.4

da 1400 a 2600

IRB

occhio

danno termico

2.2

da 2600 a 106

IRC

occhio

danno termico

2.2

da 1400 a 106

IRB, IRC

occhio

danno termico

2.3

da 1400 a 106

IRB, IRC

cute

danno termico

2.4

Tabella 2.2

Valori limite di esposizione dell'occhio a radiazioni laser - Durata di esposizione breve < 10 s

 

Lunghezza d'ondaa [nm]

Apertura

Durata [s]

10-13- 10-11

10-11 – 10-9

10-9 - 10-7

10-7 - 1.8 10-5

1.8 x 10-5 - 5 x 10-5

5 x 10-5 - 10-3

10-3 – 101

UVC

180 - 280

1 mm per t<0.3 s; 1.5 · t0.375 per 0.3<t<10 s

 

 

 

 

 

E = 3 x 1010  [W  m-2]

Cfr. nota c

 

H = 30 [J · m-2]

 

 

 

 

 

 

 

UVB

280 - 302

303

H = 40 [J m-2]

se t < 2.6 · 10-9 allora H = 5.6 · 103 t 0.25 [J m-2] cfr. nota d

304

H = 60 [J m-2]

se t < 1.3 · 10-8 allora H = 5.6 · 103 t 0.25 [J m-2] cfr. nota d

305

H = 100 [J m-2]

se t < 1.0 · 10-7 allora H = 5.6 · 103 t 0.25 [J m-2] cfr. nota d

306

H = 160 [J m-2]

se t < 6.7 · 10-7 allora H = 5.6 · 103 t 0.25[J m-2] cfr. nota d

307

H = 250 [J m-2]

se t < 4.0 · 10-6 allora H = 5.6 · 103 t 0.25 [J m-2] cfr. nota d

308

H = 400 [J m-2]

se t < 2.6 · 10-5 allora H = 5.6 · 103 t 0.25 [J m-2] cfr. nota d

309

H = 630 [J m-2]

se t < 1.6 · 10-4 allora H = 5.6 · 103 t 0.25[J m-2] cfr. nota d

310

H = 103 [J m-2]

se t < 1.0 · 10-3 allora H = 5.6 · 103 t 0.25 [J m-2] cfr. nota d

311

H = 1.6 · 103 [J m-2]

se t < 6.7 · 10-3 allora H = 5.6 · 103 t 0.25 [J m-2] cfr. nota d

312

H = 2.5 · 103 [J m-2]

se t < 4.0 · 10-2 allora H = 5.6 · 103 t 0.25 [J m-2] cfr. nota d

313

H = 4.0 · 103 [J m-2]

se t < 2.6 · 10-1 allora H = 5.6 · 103 t 0.25 [J m-2] cfr. nota d

314

H = 6.3 · 103 [J m-2]

se t < 1.6 · 10 allora H = 5.6 · 103 t 0.25 [J m-2] cfr. nota d

UVA

315 - 400

H = 5.6 · 103 t 0.25 [J m-2]

Visibile e IRA

400 - 700

7 mm

H = 1.5 · 10-4 CE [J m-2]

H = 2.7 · 104 t 0.75 CE [J m-2]

H = 5 · 10-3 CE [J m-2]

H = 18 · t 0.75 CE [J m-2]

700 - 1050

H = 1.5 · 10-4 CA CE [J m-2]

H=2.7 · 104 t 0.75 CA CE [J m-2]

H = 5 · 10-3 CA CE [J m-2]

H = 18 · t 0.75 CA CE [J m-2]

1050 - 1400

H = 1.5 · 10-3 CC CE [J m-2]

H =2.7 · 105 t 0.75 CC CE [J m-2]

H = 5 · 10-2 CC CE [J m-2]

H = 90 · t 0.75 CC CE [J m-2]

 

IRB

e IRC

1400 - 1500

Cfr. nota b

E = 1012 [W m-2]

Cfr. nota c

H = 103 [J m-2]

H=5.6 · 103 · t 0.25 [J m-2]

1500 - 1800

E = 1013 [W m-2]

Cfr. nota c

H = 104 [J m-2]

1800 - 2600

E = 1012 [W m-2]

Cfr. nota c

H = 103 [J · m-2]

H=5.6 ·103 · t 0.25 [J m-2]

2600 - 10 6

E = 1011 [W m-2]

Cfr. nota c

H=100 [J m-2]

H = 5.6 · 103 · t 0.25 [J m-2]

a Se la lunghezza d'onda del laser è coperta da due limiti si applica il più restrittivo.

b Se 1400≤λ<105 nm : apertura diametro = 1 mm per t ≤ 0.3 s e 1.5 t0.375 mm per 0.3 s < t < 10 s; se 105≤λ<106 nm : apertura diametro = 11 mm.

c Per mancanza di dati a queste lunghezze di impulso, l'ICNIRP raccomanda di usare i limiti di irradianza per 1 ns.

d La tabella riporta i valori di singoli impulsi laser. In caso di impulsi multipli le durate degli impulsi che rientrano in un intervallo Tmin (elencate nella tabella 2.6) devono essere sommate e il valore di tempo risultante deve essere usato per t nella formula: 5.6 103t0.25

Tabella 2.3

Valori limite di esposizione dell'occhio a radiazioni laser - Durata di esposizione lunga ≥ 10 s

Lunghezza d'ondaa [nm]

Aperture

Durata [s]

101 - 102

102 - 104

104 - 3 x 104

UVC

180 - 280

3.5 mm

H = 30 [J m-2]

 

 

 

 

 

 

 

UVB

280 - 302

303

H = 40 [J m-2]

304

H = 60 [J m-2]

305

H = 100 [J m-2]

306

H = 160 [J m-2]

307

H = 250 [J m-2]

308

H = 400 [J m-2]

309

H = 630 [J m-2]

310

H = 1.0 103 [J m-2]

311

H = 1.6 103 [J m-2]

312

H = 2.5 103 [J m-2]

313

H = 4.0 103 [J m-2]

314

H = 6.3 103 [J m-2]

UVA

315 - 400

H = 104 [J m-2]

Visibile
400 - 700

400 - 600

Danno fotochimico b

Retinal damage

7 mm

H = 100 CB [J · m-2]

(γ = 11 mrad)d

 

E = 1 CB [W m-2]; (γ = 1.1 t0.5 mrad)d

E = 1 CB [W x m-2]

(γ = 110 mrad)d

400 - 700

Danno termico b

Retinal damage

se α < 1.5 mrad                             allora E = 10 [W m-2]

se α > 1.5 mrad e t ≤ T2                allora H = 18CE t0.75 [J m-2]

se α > 1.5 mrad e t > T2                allora E = 18CE T2-0.25 [W m-2]

 

 

IRA

 

700 - 1400

7mm

se α < 1.5 mrad                             allora E = 10 CA CC

if α > 1,5 mrad e t ≤ T2                  allora H = 18 CA CC CE t -0,75 [J m-2]

if α > 1,5 mrad e t > T2                 allora E = 18 CA CC CE T2-0,25 [Wm-2] (not to exceed 1000 W m-2)

2

IRB & IRC

1400 - 106

seec

E = 1000 [W m-2]

a Se la lunghezza d'onda o un'altra caratteristica del laser è coperto da due limiti si applica il più restrittivo.

b Per sorgenti piccole che sottendono un angolo di 1.5 mrad o inferiore, i doppi valori limiti nel visibile da 400 nm a 600 nm si riducono ai limiti per rischi termici per 10 s <t < T1 e ai limiti per rischi fotochimici per periodi superiori. Per T1e T2cfr. tabella 2.5. Il limite di rischio fotochimico per la retina può anche essere espresso come radianza integrata nel tempo G = 106 CB [Jm-2 sr-1] per t > 10s fino a t = 10 000 s e L = 100 CB [W m-2sr-1] per t > 10 000 s. Per la misurazione di G e L γmdeve essere usato come campo di vista medio. Il confine ufficiale tra visibile e infrarosso è 780 nm come stabilito dalla CIE. La colonna con le denominazioni della lunghezza d'onda ha il solo scopo di fornire un inquadramento migliore all'utente. (Il simbolo G è usato dal CEN; il simbolo Lt dalla CIE, il simbolo Lp dall'IEC e dal CENELEC).

c Per lunghezze d'onda 1400 - 105 nm : apertura diametro = 3.5 mm; per lunghezze d'onda 105 - 106 nm: apertura diametro = 11 mm.

d Per la misurazione del valore di esposizione γ è così definita: se α (angolo sotteso da una sorgente) > γ (angolo del cono di limitazione, indicato tra parentesi nella colonna corrispondente) allora il campo di vista di misurazione di γm dovrebbe essere il valore dato di γ (se si utilizza un valore superiore del campo di vista il rischio risulta sovrastimato).

Se α < γ il valore del campo di vista di misurazione γm deve essere sufficientemente grande da includere completamente la sorgente, altrimenti non è limitato e può essere superiore a γ.

Tabella 2.4

Valori limite di esposizione della cute a radiazioni laser

Lunghezza d'ondaa [nm]

Aperture

Durata [s]

< 10-9

10-9 - 10-7

10-7 - 10-3

10-3 – 101

101 - 103

103 - 3 x 104

UV (A, B, C)

 

180-400

3. 5mm

 

E = 3 x 1010 [W m-2]

 

Come i limiti di esposizione per l'occhio

Visibile &

IRA

400-700

3. 5mm

E = 2 x 1011 [W m-2]

H=200 CA [ J m-2]

H = 1.1 · 104 CA t 0.25 [J m-2]

E = 2 · 103 CA [W m-2]

700 -1400

E = 2 x 1011 CA [W m-2]

IRB

& IRC

1400-1500

 

E = 1012 [W m-2]

 

Come i limiti di esposizione per l'occhio

1500-1800

E = 1013 [W m-2]

1800-2600

E = 1012 [W m-2]

2600-106

E = 1011 [W m-2]

 a Se la lunghezza d'onda o un'altra condizione del laser è coperta da due limiti si applica il più restrittivo

Tabella 2.5

Fattori di correzione applicati e altri parametri di calcolo

Parametri elencati da ICNIRP

Regione spettrale valida (nm)

Valore o descrizione

 

CA

λ < 700

CA = 1.0

700 - 1050

CA = 10 0.002(λ - 700)

1050 - 1400

CA = 5.0

 

CB

400 - 450

CB = 1.0

450 - 700

CB = 10 0.02(λ - 450)

 

CC

700 - 1150

CC = 1.0

1150 - 1200

CC = 10 0.018(λ - 1150)

1200 - 1400

CC = 8.0

 

T1

λ < 450

T1 = 10 s

450 - 500

T1 = 10 x [10 0.02 (λ - 450)] s

λ > 500

T1 = 100 s

Parametri elencati da ICNIRP

Valido per effetto biologico

Valore o descrizione

αmin

tutti gli effetti ter:mici

αmin = 1.5 mrad

Parametri elencati da ICNIRP

Intervallo angolare valido (mrad)

Valore o descrizione

 

CE

α < αmin

CE = 1.0

αmin < α < 100

CE = α / αmin

α > 100

CE = α2 / (αmin · αmax) mrad with αmax = 100 mrad

 

T2

α < 1.5

T2 = 10 s

1.5 < α < 100

T2 = 10 · [10 (α - 1.5) / 98.5] s

α > 100

T2 = 100 s

Parametri elencati da ICNIRP

Intervallo temporale valido per l'esposizione

(s)

Valore o descrizione

 

γ

t ≤ 100

γ = 11 [mrad]

100 < t < 104

γ = 1.1 t 0.5 [mrad]

t > 104

γ = 110 [mrad]

Tabella 2.6
Correzione per esposizioni ripetute

Per tutte le esposizioni ripetute, derivanti da sistemi laser a impulsi ripetitivi o a scansione, dovrebbero essere applicate le tre norme generali seguenti:

1. L'esposizione derivante da un singolo impulso di un treno di impulsi non supera il valore limite di esposizione per un singolo impulso della durata di quell'impulso.
2. L'esposizione derivante da qualsiasi gruppo di impulsi (o sottogruppi di un treno di impulsi) che si verifica in un tempo t non supera il valore limite di esposizione per il tempo t.
3. L'esposizione derivante da un singolo impulso in un gruppo di impulsi non supera il valore limite di esposizione del singolo impulso moltiplicato per un fattore di correzione termica cumulativa Cp=N-0.25, dove N è il numero di impulsi. Questa norma si applica soltanto a limiti di esposizione per la protezione da lesione termica, laddove tutti gli impulsi che si verificano in meno di Tmin sono trattati come singoli impulsi.

Parametri

Regione spettrale valida (nm)

Valore o descrizione

Tmin

315 <λ≤ 400

Tmin = 10 -9 s (= 1 ns)

400 <λ≤ 1050

Tmin = 18 x 10 -6 s (= 18 µs)

1050 <λ≤ 1400

Tmin = 50 x 10 -6 s (= 50 µs)

1400 <λ≤ 1500

Tmin = 10 -3 s (= 1 ms)

1500 <λ≤ 1800

Tmin = 10 s

1800 <λ≤ 2600

Tmin = 10 -3 s (= 1 ms)

2600 <λ≤ 10 6

Tmin = 10 -7 s (= 100 ns)

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